martedì, 7 Dicembre, 2021
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A scuola di rigenerazione urbana: la pista ciclabile di Crevalcore (BO)

Nato in Inghilterra in età vittoriana, il concetto di rigenerazione urbana era stato impiegato per dare una risposta alle condizioni di obsolescenza e degrado di ampie zone delle città inglesi impattate fortemente dall’impetuosa industrializzazione dell’epoca. Il concetto e gli strumenti a questo vincolati si sono ovviamente sviluppati nel tempo e declinati a seconda delle specificità dei vari contesti nazionali (famosi gli interventi del barone Haussmann a Parigi nella metà dell’Ottocento). Oggi, in Italia, il concetto di rigenerazione urbana è strettamente collegato a una serie di normative regionali che hanno consolidato la prassi e l’utilizzo di questo strumento allo scopo di dare nuove funzionalità a spazi urbani degradati o sottoutilizzati, per migliorarne la fruizione dei cittadini e implementarne la propulsività sociale.

Sono numerose le Regioni che hanno legiferato in materia di rigenerazione urbana e fra queste anche l’Emilia Romagna, che ha normato la materia con la nuova legge regionale di governo del territorio (LR 24/2017) che ha tra i suoi obiettivi principali proprio il riuso e la rigenerazione urbana.

In Emilia sono già numerosi i Comuni, grandi e piccoli, che hanno attivato lo strumento, impostando interventi di riuso e rigenerazione urbana per aumentare l’attrattività e la riqualificazione del costruito secondo criteri di sostenibilità e di accrescimento della vivibilità della città pubblica. 

Non si tratta solo dei grandi centri urbani, ma anche di numerose realtà di media e piccola dimensione, come ad esempio il Comune di Crevalcore, che fa parte dell’area metropolitana di Bologna, dove l’Amministrazione ha promosso la salvaguardia e tutela dei valori funzionali ed espressivi dei viali perimetrali del centro storico del capoluogo, oltreché la riqualificazione di corso Matteotti, una importante arteria urbana.

In particolare, i viali perimetrali di circonvallazione del centro storico di Crevalcore sono caratterizzati da un’importante presenza di essenze arboree impiantate per la prima volta a seguito dell’interramento delle fosse (1713) e dello spianamento dei terrapieni (1872) in due fasi successive: dalla fine dell’800 limitatamente al duplice filare esterno di Viale della Libertà e nel 1912 il restante circuito, con l’esclusione dei filari esterni di viale Amendola, previsti, ma mai realizzati. Il sistema del duplice viale di circonvallazione è uno degli elementi peculiari del centro storico crevalcorese, che lo rende non unico, ma comunque riconoscibile dall’esterno, e che conferisce identità e assicura una continuità urbanistica e di relazioni tra centro storico ed espansione urbana.

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