lunedì, 10 Maggio, 2021
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Casa ‘parassita’ nuova frontiera dell’abitare sostenibile in Provincia di Varese

Tipologia di intervento: Riqualificazione e ampliamento di una villetta unifamiliare con struttura prefabbricata in legno, secondo i principi della casa passiva con caratteristiche di efficienza energetica.

Progettazione: Giovanni Dal Cin Realizzazione: BLM Domus, divisione del Gruppo Bevilacqua, specializzata nella progettazione e nella costruzione di case passive con struttura portante in legno.

Caratteristiche di cantiere: prefabbricazione in legno

Descrizione: Il concetto di ‘parassita’ in architettura, assume un significato positivo nel senso che fa riferimento ad una nuova frontiera del costruire, che nasce dalla reinterpretazione di una pratica antica: una strategia di “riciclo” dello spazio urbano che vede l’immissione di corpi architettonici nuovi in edifici e strutture preesistenti. L’organismo parassita si distingue dall’ospite sia in termini di forma che di spazio, ma rimane ad esso legato da uno stato di necessità, come la condivisione degli impianti.

Rientra perfettamente in questa definizione l’intervento di ampliamento della villetta unifamiliare di Lissago, in provincia di Varese. Il progetto ha soddisfatto l’esigenza di ampliare l’abitazione per creare una nuova stanza da letto, sfruttando parte del soggiorno esistente per ricavarne la camera aggiuntiva, dando vita, con la creazione di una struttura parassita, ad una zona giorno di circa 60 mq comprensivi di veranda esterna.

La zona in ampliamento si integra perfettamente con quella in muratura già esistente, sfruttandone interamente gli impianti, pur mantenendo un’identità distinta in termini architettonici.

Il risultato e un grande locale ‘open space’, realizzato completamente in legno di abete e rivestito con pareti ventilate in larice, e inoltre dotato di una finestra frontale a tutta parete che si affaccia sul giardino.

Caratteristiche di innovazione:

Ai fini del miglioramento dell’efficienza energetica, per le pareti e stato utilizzato un telaio in abete, coibentato in fibra di legno con placcatura in fibrogesso e per garantire l’isolamento e stato realizzato un ulteriore cappotto termico in fibra di legno rivestito con facciata ventilata in larice. Anche la copertura e in legno di abete, coibentato in fibra di legno e ricoperto con un pannello a tre strati di abete. Per l’impermeabilizzazione e stata utilizzata una guaina elastomerica. La pavimentazione e completamente in legno, realizzata con un solaio multibox, coibentato in fibra di legno e rivestito esternamente con una pavimentazione in larice.

Ad accentuare ancora di più il senso di leggerezza, la scelta di avvolgere la struttura con un’ampia veranda, anch’essa rigorosamente in legno, sostenuta da leggeri pilastri, che valorizza la facciata dell’intero edificio.

Come e noto i vantaggi di una struttura in legno sono molteplici. Oltre al perfetto isolamento garantito dalla fibra in legno, la casa e stata dotata di una grande stufa in maiolica, costruita proprio nel punto di intersezione tra le due strutture e che servirà al riscaldamento di tutta l’abitazione.

Per un lavoro come questo, la fase più lunga e quella di progettazione e di assemblaggio delle pareti che avviene interamente presso la sede produttiva mentre la fase di cantiere, se si esclude il tempo necessario alla realizzazione delle fondazioni in calcestruzzo, e estremamente veloce. In questo caso le pareti e i solai sono arrivati in cantiere già completi di impianti e questo ha permesso di accelerare ancora di più i tempi di assemblaggio riducendoli ad un paio di giorni.

Minimo quindi il disagio per i committenti, che hanno potuto continuare ad abitare nell’edificio in muratura durante tutte le fasi di realizzazione.

Fondamentale anche l’aspetto economico: la realizzazione di una casa prefabbricata e preceduta da una meticolosa fase di progettazione, che consente di definire con certezza i costi di realizzazione, senza ‘sorprese’ in fase di cantiere.

fonte: Legambiente.it

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