mercoledì, 12 Agosto, 2020
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Case di Luce: il complesso più grande in Europa in canapa e calce

Il progetto “Case di Luce” realizzato da Pedone Working, edificio NZEB, è il più grande condominio d’Europa ad utilizzare la canapa come principale materiale da costruzione, nelle murature e nelle finiture

2012 – 2016  “Case di Luce” – Bisceglie

Edificio residenziale nZEB per 40 abitazioni e locali commerciali con tecnologie costruttive in Biomattone di Canapa e Calce e sistema passivo con serre solari.

Committente: Pedone Working srl

Certificazione: CasaClima Gold

Progetto finalista: “THE PLAN AWARDS 2016”

Vincitore premio: “GREEN AWARDS BUILDING 2016”

La sperimentazione progettuale in relazione all’intervento residenziale,  caratterizzato da un totale di 42 alloggi distribuiti su cinque piani fuori terra ed un piano attico, nasce da un approccio integrato di tipo sistemico ed olistico fondato sul rispetto delle caratteristiche bioclimatiche del luogo e dalla valorizzazione delle potenzialità dello stesso al fine di consentire il raggiungimento degli obiettivi della sostenibilità con il massimo contenimento dei bisogni energetici, quasi al limite della autosufficienza.

La complessa articolazione spaziale del costruito, tanto in pianta che nei prospetti, è frutto di scelte progettuali orientate a favorire l’introduzione di elementi che consentano di massimizzare gli apporti solari gratuiti nel ciclo invernale: le serre solari,  veri e propri elementi di captazione solare  e di mediazione tra interno ed esterno ma, al contempo, di difficile interpretazione alle nostre latitudini dove l’attenzione deve essere posta tanto al guadagno termico invernale quanto alla protezione estiva.

Per far questo si è dovuto dunque porre grande attenzione alla ricerca del migliore soleggiamento, studiando a fondo i diagrammi solari durante le varie stagioni, orientando l’edificio in direzione Sud-Est e lavorando alla conformazione dell’intera facciata che, piegandosi ad ogni piano con una geometria diversa, consente, nel periodo invernale, alla luce di penetrare negli ambienti evitando la proiezione delle ombre sulle serre sottostanti e , nel periodo estivo (con il sole maggiormente zenitale), alle ombre portate delle stesse serre di ombreggiare i corpi vetrati delle serre sottostanti.

Inoltre, al fine di evitare il temuto fenomeno del surriscaldamento estivo degli ambienti interni, la pareti cieche delle serre sono rivestite in sughero bruno a faccia vista invece le chiusure vetrate diventano completamente apribili ed impacchettabili trasformando così, nella stagione estiva, la natura dello spazio di ciascuna serra da interno ad esterno e fruibile alla pari dei balconi.

Altro tema caratterizzante questo edificio è la presenza di una copertura “a vela”, il cui intradosso è completamente rivestito in sughero bruno a faccia vista al pari delle pareti cieche delle serre, copertura appositamente inclinata in direzione Sud/Sud-Est al fine di alloggiare, in modo integrato al linguaggio formale ed architettonico dell’edificio,  i pannelli per il solare termico e per il fotovoltaico di ciascun appartamento.

Per saperne di più clicca sul LINK: Pedone Working

 

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