martedì, 22 Settembre, 2020
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ECO-INNOVAZIONE: Dagli scarti della birra una farina ricca di proteine e fibre

Ancora una buona notizia dal mondo delle “giovani neolaureate” che grazie alle loro intuizioni sviluppano idee green che, infatti, vengono valorizzare dall’Enea che le premia per l’alto livello di eco-innovazione. Parliamo dell’idea di Francesca Pianca, 24 anni, neolaureata in Scienze dell’alimentazione all’università Campus Bio-Medico di Roma che ha ideato un processo per trasformare lo scarto della lavorazione della birra in nuova materia prima utilizzabile in altri processi industriali.

Punto di partenza è la consapevolezza che ogni 100 litri di birra si scartano 20 chili di trebbie: un mix di malto d’orzo e acqua che, dopo la macerazione, esce dal processo produttivo. Questo “scarto” contiene molte virtù nutrizionali, ma nel migliore dei casi finisce nei mangimi per animali e nel peggiore diventa rifiuto. Da questa consapevolezza nasce l’dea di cercare un modo per valorizzare questo scarto e farlo diventare una risorsa.

Con altre due sue compagne di corso Lucia Maddaloni e Ilaria Paoletti, e con il supporto di due docenti, Francesca ha lavorato su due progetti per “cambiare il finale” alle trebbie dell’industria birraria: solo in Italia se ne producono quasi 200mila tonnellate l’anno, di cui solo il 30% viene riutilizzato, perlopiù in zootecnia.

Quindi il team ha ideato un processo per trasformare lo scarto in nuova materia prima utilizzabile in altri processi industriali. Attraverso la pressatura in birrificio e poi una successiva essiccazione ad alta efficienza energetica e di tempo, si ottiene infatti una farina ricca di proteine e fibre. Sostanze che riducono il rischio di malattia coronarica e stimolano la risposta antinfiammatoria dell’organismo. La farina prodotta può essere usata per produrre integratori oppure, in combinazione con altri ingredienti, prodotti da forno e snack.

Attualmente Francesca, con il resto del team, è impegnata nello studio di altre possibili applicazioni del prodotto e nel confronto con birrifici piccoli e grandi per capire il loro interesse al progetto. I vantaggi di questo riciclo delle trebbie sono molti: oggi infatti le trebbie hanno il problema del basso valore di mercato e degli alti costi di trasporto, essendo molto pesanti, perché costituite per oltre l’80% da acqua.

Fonte: Confindustria

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