sabato, 24 Ottobre, 2020
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In legno e vetro, il nuovo asilo comunale firmato da Mario Cucinella è un esempio di progettazione ecosostenibile

In legno e vetro, il nuovo asilo comunale di Guastalla firmato da Mario Cucinella è un esempio di progettazione ecosostenibile

A Guastalla, 30 chilometri a nord di Reggio Emilia, serviva un nuovo nido d’infanzia per sostituire due scuole seriamente danneggiate dal terremoto che ha scosso la regione nel maggio 2012. A vincere il concorso pubblico indetto dall’amministrazione comunale è stato lo studio Mario Cucinella Architects di Bologna che ha ideato una struttura su un unico livello composta dalla moltiplicazione di 50 portali in legno lamellare intervallati da ampie vetrate.

A misura di bambino non vuol dire solo piccolo ma anche, e soprattutto, pensato per i più piccoli: risponde a questa doppia esigenza il nuovo asilo, che occupa una superficie di 1.400 metri quadrati ed è stato ideato per educare fin dall’infanzia oltre che al gioco e alla creatività, anche al rispetto per la natura e, quindi, all’eco-sostenibilità.

L’edificio, nato dal riuscito incontro tra architettura, pedagogia, psicologia e antropologia, lungi dall’essere “una scatola abitabile”, appare infatti come un luogo da fiaba, da esplorare e scoprire, perfettamente integrato nel paesaggio circostante e realizzato esclusivamente in materiali naturali o riciclati a basso impatto ambientale: l’entrata è simile a una grande pancia, che ricorda quella della balena di Pinocchio, attraverso cui si accede a uno spazio accogliente come un abbraccio, protetto da un soffitto a onde di legno, riscaldato da pannelli termici fotovoltaici, illuminato da ampie vetrate (che riducono l’uso di energia elettrica) e ricco di stimoli sensoriali (dati da forme, colori, odori e suoni morbidi e delicati), capaci di offrire ai bambini molteplici spunti per far volare l’immaginazione.

Anche all’esterno, dove è stato creato un giardino dei sensi, un bosco, pieno di cespugli e piante aromatiche, innaffiato attraverso un sistema di raccolta dell’acqua piovana. In nome di una logica che è sempre (e anche) orientata al risparmio: questo progetto all’avanguardia, vincitore della gara per la sostituzione dei due nidi comunali danneggiati dal terremoto del 2012, è costato infatti meno di 1.650 euro per metro quadrato. Capace di ospitare fino ai 120 bambini tra 0 e 3 anni, è stato inaugurato il 19 settembre. Racconta l’architetto: «Quel giorno è stato bello poter spiegare ai bambini come funziona l’asilo che frequentano, e il perché delle nostre scelte ecologiche. Un progetto di cui ora anche i piccoli sono partecipi».

Fonte Articolo: Abitare.it – Fonte Immagini: Moreno Maggi

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