lunedì, 26 Luglio, 2021
Home Che cos'è lo sviluppo sostenibile? Passive House: un esempio perfetto di edificio a energia quasi zero

Passive House: un esempio perfetto di edificio a energia quasi zero

A partire dalla ratifica della “Direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia”(2010/31 UE), i 28 Stati membri hanno sviluppato le proprie definizioni di Edifici a consumo energetico quasi zero, che saranno richieste a partire dal 2020. Lo Standard Passive House offre già una soluzione altamente efficiente ed economicamente sostenibile che può essere efficacemente combinata con l’energia rinnovabile.

Sulla base della coerenza e dei relativi criteri di performance, lo Standard Passive House si è dimostrato efficace nella costruzione di diverse tipologie che vanno dalla casa alle scuole, supermercati, uffici e condomini. Oltre alla elevata efficienza, lo Standard Passive House permette di ottenere eccellenti rapporti costi-benefici se si tiene conto dei minori costi energetici complessivi. L’uso potenziale delle energie rinnovabili riduce ulteriormente le emissioni di CO2.

Lo Standard Passive House soddisfa quindi i requisiti della prestazione energetica in edilizia dell’UE in ogni aspetto, diventando così la base ideale per Edifici a energia quasi zero.
Lo Standard Passive House è uno standard di performance energetica che non si limita solo ad alcuni progetti di costruzione o a edifici di tipo specifico. Ogni architetto esperto è in grado di progettare una Passive House in linea con la propria creatività. Il calore che non viene disperso non deve essere fornito con impianti attivi. Questo è il principio chiave dello Standard Passive House che viene realizzato principalmente per mezzo di un involucro edilizio ben isolato. Fonti “passive” di energia, come il sole attraverso le finestre o fonti di calore interne sono sufficienti per riscaldare lo spazio interno. A questo si aggiunge un sistema di ventilazione che recupera il calore dall’aria estratta. In questo modo, una Passive House per il riscaldamento consuma circa il 90% di energia in meno di un edificio convenzionale e più del 75% in meno rispetto alla media dei nuovi edifici europei. Questo Standard rende così un contributo significativo per il risparmio energetico e la protezione del clima. Una Passive House è anche un investimento interessante per i proprietari: i costi aggiuntivi sostenuti in fase di realizzazione vengono ammortizzati dopo pochi anni grazie al risparmio energetico.

Le bollette per riscaldamento e raffreddamento saranno un decimo di quelle di un edificio “convenzionale”. Gli abitanti di una Passive House dipenderanno meno dai futuri sviluppi del prezzo dell’energia.
La prima Passive House è stata costruita nel 1990 a Darmstadt (Germania). Il progetto pilota ha dimostrato che i risparmi energetici calcolati sono stati raggiunti nella pratica. Ulteriori sperimentazioni hanno inoltre dimostrato che questo Standard è efficace non solo in Europa centrale, ma anche in tutte le altre zone climatiche del mondo.

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