giovedì, 26 Novembre, 2020
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Solar city: un quartiere ecosostenibile illumina l’Austria

La città solare di Linz è un caso di eccellenza dal punto di vista della sostenibilità sociale ed ambientale ed è il risultato della volontà dell’amministrazione di realizzare un insediamento di elevata qualità abitativa per 3000 abitanti, secondo quanto scrive la Dott.ssa. Giordana Castelli di cittàsostenibili.it.

I terreni di proprietà comunale sono stati dati in concessione, a prezzi contenuti, a 12 società di sviluppo non-profit che hanno realizzato i comparti edilizi, con un margine di guadagno massimo pari al 3%, e hanno goduto di finanziamenti a tassi di interesse agevolato. L’operazione, concertata fra progettisti e municipalità, è riuscita ad ottenere un alto livello di confort abitativo con investimenti contenuti e armonizzando il consumo, la produzione e lo sfruttamento dell’energia.

L’amministrazione si è fatta affiancare per la redazione del “Master Plan” da un gruppo di progettisti Read (Renewable Energies in Architecture and Design): Thomas Herzog, Richard Rogers, Renzo Piano e Norman Foster.

Il Parco lineare non collega solo Pichling con Linz, ma anche la nuova Pichling con la vecchia: è il cuore della comunicazione del territorio comunale.

La struttura sociale del quartiere è stata pianificata pensando ad un mix sociale (in prevalenza coppie giovani) e a differenti regimi di proprietà, ed è stata assistita tecnicamente e socialmente dall’amministrazione affinché si creasse integrazione e senso di comunità.

LA MOBILITÀ SOSTENIBILE: La viabilità carrabile è concentrata lungo il viale centrale e le due diramazioni laterali verso il parco. All’interno dei lotti residenziali i percorsi sono unicamente ciclo-pedonali. La tramvia che corre al centro del boulevard centrale collega Linz al centro città.

LA QUALITÀ DEGLI SPAZI PUBBLICI E DI USO PUBBLICO: L’impianto urbano chiaro e riconoscibile, strutturato con uno spazio pubblico centrale, mostra una varietà tipologica ed architettonica e regole ben definite per il rapporto tra gli spazi aperti, privati, semiprivati e pubblici. Elevata qualità degli spazi aperti, distinti in tre livelli di proprietà: giardini privati, aree verdi semipubbliche di proprietà delle imprese costruttrici ma di uso pubblico, percorsi e spazi pubblici, parco pubblico.

Il parco pubblico si inserisce all’interno del progetto paesaggistico di conservazione e recupero dell’area naturalistica del Traun-Danube e, per questo, è stato disegnato puntando sulla integrazione tra l’area edificata e quella naturale e la mitigazione degli impatti.

Il disegno del tessuto residenziale non è stato impostato rigidamente sull’asse elio-termico, quale orientamento ottimale per gli edifici, bensì sulla ricerca di un equilibrio tra gli spazi vuoti e i pieni. La regola è stata quella calibrare i manufatti edilizi, con orientamenti diversificati all’interno di un sistema di spazi aperti, continui e permeabili che costituiscono la trama principale del quartiere.

ORIENTAMENTO DELLE FACCIATE: La città di Linz si approvvigiona di energia prodotta attraverso il proprio parco Energetico costituito da un impianto a turbine, da gas naturale, da vapore e da una quota minima di idroelettrico. Il quartiere Solar city è allacciato alla centrale sud-est della città alimentata a biomassa.

Il fabbisogno energetico medio degli edifici è di circa 21-28 kWh/mq anno, contenuto grazie all’impiego di sistemi passivi, quali serre solari e brise-soleil, e sistemi attivi quali pannelli solari e ventilazione meccanica con recupero di calore. La città di Linz si approvvigiona di energia prodotta attraverso il proprio parco Energetico costituito da un impianto a turbine, da gas naturale, da vapore e da una quota minima di idroelettrico.

Il quartiere Solar city è allacciato alla centrale sud-est della città alimentata a biomassa. Schemi progettuali dell’insediamento dell’arch. Rogers edifici disposti lungo l’asse Nord-Sud gli ingressi degli appartamenti sono concepiti come serre solari, per assicurare un contributo di riscaldamento passivo nei mesi invernali. In tutti questi edifici inoltre, l’uso di tetti verdi aumenta la coibentazione termica della copertura.

GESTIONE DELL’ACQUA: Sistema integrato di fitodepurazione cioè con depurazione dell’acqua sanitaria, in uscita dalle case e delle acque meteoriche (spazio per i trattamenti fisici convenzionali, per il trattamento biologico – bacino fitoassorbente a piante radicate sempreverdi e laghetto; strade di accesso, piazzale di manovra e sosta; ulteriore piccolo ambito per la “riserva d’acqua depurata”, necessaria in caso di siccità o altro). Il recupero ed il riutilizzo dell’acqua in uscita dall’impianto, per uso irriguo nelle aree a verde pubblico.

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