venerdì, 26 Febbraio, 2021
Home Innovazione Spingere alla riqualificazione energetica dei condomini

Spingere alla riqualificazione energetica dei condomini

La riqualificazione di interi edifici condominiali è stata fino ad oggi la grande assente degli interventi edilizi in Italia. Le ragioni fondamentali sono riconducibili a una maggiore complessità degli interventi – proprio perché si coinvolgono più soggetti proprietari -, ma anche nelle difficoltà di accesso alle detrazioni fiscali, in quanto occorre che tutti i soggetti coinvolti abbiano un reddito da detrarre. E’ inoltre da sottolineare un problema di procedure di intervento, assai complesse perché non previste da una normativa che risale agli anni settanta, proprio per gli interventi di retrofit energetico e riqualificazione antisismica. Eppure sono oltre 20 milioni le persone che in Italia vivono in edifici condominiali e in queste abitazioni molto spesso i consumi energetici sono più elevati della media italiana, in particolare se costruiti dopo gli anni cinquanta. Risulta dunque urgente creare delle condizioni di vantaggio per interventi che realizzino risultati certificabili in termini di riduzione dei consumi energetici e di adeguamento antisismico su edifici condominiali.

Per muovere la riqualificazione dei condomini occorre semplificare gli interventi e introdurre specifici incentivi. Il primo obiettivo è premiare gli interventi di riduzione dei consumi energetici che riguardano interi edifici, per offrire opportunità di risparmio a tutti gli appartamenti. Il secondo obiettivo è di rendere possibile, quando si realizzano retrofit di edifici, anche interventi che migliorino complessivamente la vivibilità degli spazi privati e comuni. Come si sta facendo da tempo nelle città europee, nel momento in cui si interviene su edifici pensati 40-50 anni fa, cogliendo l’occasione per intervenire non solo sulle strutture perimetrali per aumentare l’isolamento ma anche di ripensare gli spazi interni ed esterni (creazione di terrazzi, schermature solari, installazione di ascensori e corpi scala a norma di Legge, interventi di riqualificazione degli spazi liberi e di creazione di tetti verdi, consolidamento antisismico degli ediici, ecc.), purché si rispettino le distanze minime tra ediici previste dal codice civile e le altezze previste dai piani urbanistici.

Per realizzare questa prospettiva occorre da un intervento normativo che chiarisca e semplifichi questi interventi.

Stefano Signorelli
Stefano Signorellihttp://blog.sostenibile.io/
Presidente Associazione Culturale per la Difesa e Promozione dell'Ambiente: Sostenibile.io

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

- Advertisment -

Most Popular

Casa ‘parassita’ nuova frontiera dell’abitare sostenibile in Provincia di Varese

Tipologia di intervento: Riqualificazione e ampliamento di una villetta unifamiliare con struttura prefabbricata in legno, secondo i principi della casa passiva con caratteristiche...

Recupero e riqualificazione centro polivalente area ex deposito per autobus a Soncino, Provincia di Cremona

Tipologia di intervento: Recupero e riqualificazione di un edificio su tre piani polivalente, realizzato in muratura massiva in laterizio, con caratteristiche di...

Progetto Porta Nuova: riqualificazione urbana certificata LEED. Il quartiere VARESINE con tecnologia massiva in laterizio a Milano

Descrizione: Il Progetto Porta Nuova e un progetto di riqualificazione urbana ed architettonica di ampie zone dei quartieri Isola,...

Loft Art Studios, due edifici sostenibili a Milano

Tipologia di intervento: Due edifici nuovi con settanta unita abitative, disposti su 4 piani sull’asse nord-sud, in cui tutte le unità hanno doppio...

Recent Comments